Come si cambiano gli ammortizzatori posteriori?
Gli ammortizzatori posteriori sono componenti essenziali per la stabilità e la sicurezza del veicolo. Se sono usurati, sostituirli migliorerà il comfort di guida e la tenuta di strada.
Strumenti necessari
- Chiavi a cricchetto e chiavi fisse
- Sollevatore o cric idraulico
- Cavalletti di sicurezza
- Spray sbloccante (WD-40)
- Nuovi ammortizzatori posteriori compatibili
Procedura per cambiare gli ammortizzatori posteriori
- Mettere in sicurezza il veicolo: Parcheggia su una superficie piana, inserisci il freno a mano e metti la marcia.
- Sollevare l’auto: Usa un cric per sollevare la parte posteriore e posiziona i cavalletti di sicurezza sotto il telaio.
- Rimuovere la ruota posteriore: Svita i bulloni della ruota e mettila da parte per accedere agli ammortizzatori.
- Individuare l’ammortizzatore: Si trova tra il telaio dell’auto e il mozzo della ruota posteriore.
- Applicare spray sbloccante: Spruzza WD-40 sui bulloni di fissaggio per facilitarne la rimozione.
- Smontare l’ammortizzatore: Svita i bulloni superiori e inferiori con una chiave a cricchetto.
- Rimuovere l’ammortizzatore vecchio: Una volta allentati i bulloni, estrai con attenzione l’ammortizzatore.
- Installare il nuovo ammortizzatore: Posizionalo nella sede corretta e avvita i bulloni di fissaggio.
- Rimontare la ruota e abbassare l’auto: Stringi bene i bulloni della ruota e abbassa l’auto in modo graduale.
- Verifica finale: Controlla che gli ammortizzatori siano fissati correttamente e fai un breve test di guida.
Quando sostituire gli ammortizzatori posteriori?
Gli ammortizzatori vanno controllati periodicamente e sostituiti ogni 70.000-100.000 km o se noti segni di usura come perdita d’olio, rumori anomali o instabilità in curva.
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